Ma si è fatta davvero piazza pulita?
Ieri, lunedì 30 ottobre, il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo firmato da Fabio Monti davvero interessante che però ha avuto scarsa eco nel mondo dell'informazione, o almeno non ne ha avuta tanto quanto meriterebbe. Eccovi alcuni stralci, inquietanti quanto misteriosi:
"La legge di Calciopoli non è uguale per tutti. Se la sono cavata in tanti, ma i più abili a superare in dribbling gli ostacoli della giustizia sportiva sono stati gli arbitri. Resta un mistero, ad esempio, come sia riuscito a non essere sospeso Matteo Trefoloni ..."
"... Viene ascoltato ... come persona informata sui fatti dai carabinieri di Roma ... in riferimento ad alcune telefonate. E dalle risposte fornite, emerge la figura di un arbitro che si muove a comando, secondo quanto indicato dall'allora designatore Paolo Bergamo, e da Maria Grazia Fazi, che all'interno della Can ricopriva un ruolo decisamente importante e non limitato a quello di segretaria ..."
"Per essere più espliciti, Trefoloni chiarisce che la Fazi, avendo un rapporto molto stretto con Bergamo, diventava un suo consigliere anche in fatto di scelte tecniche e mi riferisco all'inserimento nelle griglie e nelle fasce di noi arbitri ... i due svolgevano un'attività volta a determinare in noi una sudditanza psicologica che si traduceva a seconda delle partite che si andava ad arbitrare in una gestione delle stesse in linea con il volere dei citati ..."
"... La decisione di aderire in toto ai desiderata era una scelta libera ma chiaramente si trattava di mettere in gioco la carriera di ognuno in senso quantitativo, cioè di arbitrare in un anno un certo numero di partite, sia in senso qualitativo ovvero di non mancare gli appuntamenti calcistici principali ..."
"... in cambio la Fazi raccomanda in modo definito imbarazzante Trefoloni, perchè salga ai primi posti della graduatoria. E anche Moggi, come riscontrato dalle telefonate intercettate ... raccomanda più volte Trefoloni al moviolista Baldas."
"Trefoloni non è mai stato sentito dalla procura arbitrale e viene regolarmente utilizzato in Italia e all'estero. Domanda: il calcio si è lavato o procede nel segno di una giustizia a comando?"
E un'altra domanda sorge a me: perchè Paparesta ha subito una sorta di esilio, con tanto di squalifica, ed invece Trefoloni, dopo tanto di confessione è ancora sui campi di gioco col fischietto in bocca?





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