Il sogno di un aspirante giornalista finalmente si realizza. Avere uno spazio per parlare liberamente di tutto quello che lo interessa, lo incuriosisce, lo sorprende ... di tutto quello che merita di essere discusso.

martedì, novembre 07, 2006

Un incompetente con il vizietto dell'errore

Il Corriere della Sera si conferma attentissimo sul fronte del calcio-caos. Dallo scoppio di Moggiopoli ad oggi continua a pubblicare articoli precisi, approfonditi e soprattutto analizza l'intera situazione attuale alla luce di quello che è accaduto questa estate. Ottimo esempio di giornalismo, peccato che pochi lo seguano.

Ecco cosa emerge oggi 7 novembre da un altro pezzo di Fabio Monti "Ancelotti testimone: Pieri, arbitro inaffidabile", a questo punto da elogiare seriamente per quello che riesce a scoprire:

"L'errore vero è all'origine della storia. Non essendoci più il sorteggio, Tiziano Pieri non andava designato per dirigere Atalanta- Milan ... Le ragioni per le quali Pieri andava tenuto lontano dal Milan e da Ancelotti sono infatti racchiuse nei verbali della deposizione di sei mesi fa del tecnico rossonero davanti ai Carabinieri di Roma ..."

... «Non posso affermare nulla sull'esistenza di gruppi arbitrali, ma certamente ho avuto la netta sensazione che alcuni arbitri erano meno affidabili. Tra questi De Santis, Palanca e Pieri» ...

... "La testimonianza di Ancelotti è venuta a conoscenza di Pieri; tutti i tesserati oggetto di indagine da parte della Procura di Napoli e della Procura federale hanno infatti ottenuto gli atti. Così come i dirigenti arbitrali, direttamente dai vertici della Figc ..."

... "Per gli arbitri è un momento di sbandamento tecnico e di allarmante fragilità morale. Le indicazioni regolamentari che emergono dai raduni sono confuse e in vorticoso mutamento ad ogni occasione. Il fatto che la quasi totalità degli arbitri sia riuscita a dribblare le sanzioni disciplinari, ha soltanto danneggiato la categoria, che ha interpretato il lassismo federale (a torto) come un'assoluzione da tutti i peccati, anche quelli mortali. La loro catarsi è ancora lontana."