Il sogno di un aspirante giornalista finalmente si realizza. Avere uno spazio per parlare liberamente di tutto quello che lo interessa, lo incuriosisce, lo sorprende ... di tutto quello che merita di essere discusso.

mercoledì, luglio 26, 2006

Il prevedibile passo indietro

La quiete dopo la tempesta. Potremmo ridurre in queste poche parole il significato della sentenza d'appello del processo sullo scandalo del calcio? Forse sì, forse no.
C'è chi sorride e non potrebbe essere altrimenti visto che praticamente ha scampato il peggio e vede intatti i suoi sogni di gloria. Qualche punto in meno possono voler dire poco o nulla. Il Milan è stato graziato e partire da -8 è poca cosa, soprattutto se ci aggiungiamo la possibilità di giocarsi la Champion's. Perchè? Perchè la Champion's vuol dire denaro fresco e contante. Il denaro a sua volta vuol dire acquisti. Cioè il Milan non sarà costretto a vendere nessuno, potrà comprare i giocatori che vuole e anzi dovrà comprarli se vorrà tentare l'impresa. L'Inter l'anno scorso è stata staccata di 12 punti, non sarà impossibile arrivare nuovamente davanti. La responsabilità dei rossoneri è diversa da quella delle altre squadre coinvolte, ma la punizione doveva comunque essere afflittiva e, secondo me, questa non lo è.
Diverso è il discorso sulla Juventus. In questo caso penso che la pena comminata sia giusta, checchè ne dica l'inalberato Cobolli Gilli. L'illecito c'è. La slealtà sportiva è evidente. Non tiriamo troppo la corda. Espiamo le nostre colpe, ripuliamoci l'immagine e ritorniamo lindi e candidi, più forti di prima. Il -30 era esagerato. Un anno di purgatorio non ci farà male (parlo da Juventino, scusatemi).
Sulla Fiorentina che dire? Secondo me l'illecito c'è, dovrebbe spettarle la B come alla Juve, ma poi verrebbero quasi equiparate due situazioni che in realtà uguali lo sono poco. Il -19 in serie A ci può stare, ma per favore qualcuno dica a Della Valle di smetterla. Farebbe una figura decisamente migliore se dicesse molto onestamente: signori, mi dispiace, sono entrato nel mondo del calcio pieno di entusiasmo e, forse, di uno spirito nuovo. Volevo dare il mio contributo per cambiare la situazione e probabilmente ho dato fastidio. Anzi sicuramente ne ho dato, e parecchio. Me l'hanno fatta pagare rischiando di far retrocedere la Fiorentina. Ad un certo punto ho dovuto decidere. Andare avanti per la mia strada e rischiare, o scendere a compromessi. E' vero, ho ceduto, ma sono stato costretto. Bene, se Della Valle avesse detto questo ai giudici, probabilmente ne sarebbe uscito più pulito e meno colpito.
Su Lotito tendo a ricredermi. Sono sempre più convinto che non c'entri nulla. Lui ha chiesto protezione al suo diretto interlocutore, Carraro, non agli arbitri o ai designatori. In questo è diverso da tutti gli altri imputati. Lui, e la Lazio con lui, non ha mai avuto rapporti con il mondo arbitrale. Lo si può punire per eccesso di zelo, diciamo, ma non per illecito o per slealtà sportiva. Non credo. Differenziare la sua posizione solo di otto punti dalla Fiorentina mi sembra sbagliato. Credo che solo lui dovrebbe vedere mitigate le punizioni a suo carico.
Un'ultima considerazione. Io penso sia andata così in questi tre mesi circa. Lo scandalo è scoppiato all'improvviso e lo sgomento popolare è stato immediatamente evidente. Lo schifo veniva fuori dappertutto e sembrava poter investire tutti. Un'ondata giustizialista, io credo necessaria, si è levata. A furor di popolo venivano chieste le teste dei responsabili e punizioni per chi si fosse giovato dei loro artefici. E' arrivata la sentenza di primo grado e lo tsunami ha colpito duramente. Forse troppo. Senza pietà. A questo punto è cambiato il vento. Si è diffusa una sensazione di terrore, come ai tempi della Rivoluzione francese, quando Robespierre da eroe divenne carnefice. Tutti hanno avuto paura che il castigo avrebbe potuto colpire anche i propri beniamini. Le inchieste non sono concluse e ancora promettono colpi di scena. Il clima di questa sentenza di secondo grado è stato completamente diverso dal primo. Ora si voleva equilibrio. Moderatezza. Quasi buon senso, si voleva punire ma senza colpire. Questo è il risultato.
A me non soddisfa in toto, ma così è. Mi accontento. Voglio vedere il pallone rotolare per i campi di gioco ... al più presto.

giovedì, luglio 20, 2006

L'estate è iniziata anche per me, finalmente direi, per questo mando in vacanza anche il mio blog. Ma se dovesse esserci qualcosa di interessante di cui parlare non lo lascerò certamente passare inosservato. Quindi per ora chiudo i battenti ... arri-leggerci ...
Buona estate a tutti

sabato, luglio 15, 2006

Eccesso di difesa

Ma la vuole smettere Israele di bombardare a destra e a manca il Libano?
Una serie di considerazioni mi preme dire.
Primo. Essere i protetti degli Stati Uniti non vuol dire fare gli strakazzi propri, così come fanno gli Stati uniti. Un eccesso di difesa non giustifica nessun attacco subito. Ancor meno in questo caso, poichè la miccia che ha fatto scoppiare l'incendio è un nonnulla in confronto alla reazione israeliana. Può il sequestro di tre soldati scatenare il principio di un pericolosissimo conflitto dalle conseguenze catastrofiche? Mettiamo sulla bilancia le varie situazioni e vedremo che la risposta è facilissima.
Secondo. Gli israeliani devono capire che sono indesiderati, ospiti non graditi in terra straniera. Io la penso così. Non capisco come diavolo si sia pensato alla fine della Seconda Guerra Mondiale di inventare di sana pianta un territorio che facesse ricongiungere tutte i semiti del mondo. Quelle terre sono arabe da secoli e secoli. Non può un passato lontanissimo, quasi dimenticato, giustificare un simile atto di inciviltà. Capisco eccome i palestinesi che non ci stanno a farsi sfrattare (anche se non legittimo certamente i modi in cui lo fanno). Saremmo d'accordo a lasciare la nostra abitazione soltanto perchè quattro, cinque, sei generazioni fa era di proprietà di qualcun altro che adesso la reclamasse? Io no.
Terzo. Le conseguenze di quello che sta accadendo non si faranno attendere. L'Iran di quel pazzo presidente non aspettava altro. La Siria lo stesso. L'Iraq è una bomba ad orologeria. La Palestina e il Libano non sono soli in questa situazione, anzi ...
Quarto. Si tolga il potere di veto ai membri permanenti dell'ONU!! Non serve a nulla. Blocca tutte gli interventi che ledano gli interessi di USA, GB, Francia, Cina e Russia. Non si può non intervenire per far smettere la follia di Israele solo perchè Bush protegge i suoi nipotini. Stiamo giocando con il destino del mondo, non con i Lego.
Se ci sarà dell'altro, continuerò ... per ora basta così.

venerdì, luglio 14, 2006

Il giorno del giudizio (sportivo)

Eccoci. E' il giorno dei giorni. Il giudizio della giustizia sportiva sulle "malefatte" di 26 tesserati e 4 società di serie A è giunto, pesante come una mannaia: Juventus, Fiorentina, Lazio e Milan (in rigoroso ordine di gravità di comportamenti).
Meno 30 punti, retrocessione in B e revoca dei due ultimi scudetti per la Juventus, la squadra maggiormente coinvolta e più pesantemente punita. Dalla sua punizione, si diceva, sarebbero derivate le condanne per le altre società. E così è stato.
Meno 12 punti e retrocessione in B per la Fiorentina.
Meno 7 punti e retrocessione in B per la Lazio.
Meno 44 punti nel campionato appena conclusosi (praticamente esclusione dalla Coppe europee) e meno 15 punti nel prossimo campionato per il Milan, che così rimane in serie A.
Sinceramente non credevo che la sentenza potesse essere diversa da quella appena emessa. Quello che mi ha sorpreso è la pesantezza dei punti di penalizzazione inflitti a tutte le squadre. Davvero un handicap, che in alcuni casi farà sentire i suoi effetti per più di una stagione (vedi Juve, ma probabilmente anche Lazio e Fiorentina).
Non voglio addentrarmi troppo nel merito della questione, primo perchè siamo soltanto al primo grado di giudizio (sportivo, per non parlare di quello che potrebbe accadere se di dovesse ricorrere alla giustizia ordinaria), secondo perchè non sono un giurisperito. Però qualche considerazione posso farla, e non mi tiro indietro.
Giusto non dare la C alla Juve, sarebbe stato troppo e avrebbe provocato una serie di conseguenze non solo sportive che non sarebbe stato giusto si verificassero (licenziamenti al personale, crollo in Borsa, risparmiatori sul lastrico, ecc.).
Giusto distinguere la gravità dei comportamenti degli attori coinvolti, fare di tutta l'erba un fascio sarebbe stato iniquo e stupido. Della Valle si difende, sbraita, ma è colpevole. Sul comportamento di Lotito ci sarebbe da disquisire, è molto ambiguo, ma anche lui non è limpido come vorrebbe far credere. E' inutile nascondere le evidenze: ci sono le telefonate!!
Giusto punire anche il Milan. Le sue colpe sono inferiori, è vero, ma i contatti illeciti tra un suo dipendente (Meani) e i vertici arbitrali ci sono stati. Responsabilità oggettiva e non diretta, ok, ma pur sempre di responsabilità si tratta.
Aspettiamo le motivazioni e soprattutto i prossimi gradi di giudizio ... l'ennesima estate caldissima ... bollente.
Che bel campionato di serie B si prospetta!!! Non vedo l'ora!!!

giovedì, luglio 13, 2006

L'uomo restio alla giustizia

Deve avere un prurito. Qualcosa che gli impedisca di vivere sereno e di dormire tranquillamente.
Contesta anche la giustizia sportiva. Non gli basta la giustizia ordinaria. Tutti ce l'hanno con lui, tutti lo accerchiano. Così come la magistratura ordinaria anche lo sport emette sentenze politiche. Dappertutto vede spettri.
"Questo procedimento non è serio". "Non è giusto colpire i tifosi e i giocatori campioni del mondo". "La retrocessione della Juve lederebbe gli interessi anche degli altri club". "Tutto deve rimanere così come è".
Praticamente: non è successo nulla. Abbiamo scherzato per due mesi. Abbiamo inventato questo pandemonio soltanto per trascorrere una estate più calda delle altre.
Io non commento perchè simili bestialità non sono ammissibili nemmeno se dette da un bambino appena nato che improvvisamente avesse la facoltà della parola.
Domani ci saranno le sentenze della CAF. Noi gente per bene le aspettiamo. Per credere ancora nello sport. Per credere ancora nella pulizia di questo sporco mondo.
Ah, si è capito di chi parlo, vero?

lunedì, luglio 10, 2006

Italia - Francia 1-1 (6-4 d.c.r.): le pagelle

BUFFON 7 Toglie ancora una volta le castegne dal fuoco. Su Zidane è splendido. Saracinesca umana. All'inizio del Mondiale deve aver stretto un patto con Cannavaro: "di qui non si passa". Immenso.
ZAMBROTTA 7 Lotta come un leone. Nelle ultime partite ha fatto più il terzino che il cursore, lasciando la ribalta ad un tale Grosso ... è diventato un difensore straordinario.
CANNAVARO 7,5 Capitano o mio capitano. Semplicemente sovraumano. Difficilmente una persona di 32 anni può giocare a questi insostenibili livelli in piena estate e dopo una stagione massacrante. Lui può. Solo Henry lo ha fatto soffrire un po', ma anche lui si è dovuto arrendere.
MATERAZZI 7,5 Comincia male entrando scordinatissimo su Malouda e causando il rigore. A causa sua partiamo ad handicap dopo soli 6 minuti. Ma si riprende. Segna il pareggio, sfiora il vantaggio ed è sempre attento in difesa. Rigenerato da Lippi.
GROSSO 8,5 Signori e signore ecco a voi il vero uomo del Mondiale. Procura eroicamente il rigore contro l'Australia, segna il gol decisivo contro la Germania e ci regala la gioia più grande con l'ultimo rigore della lotteria. Chapeau.
GATTUSO 8 E' stato detto che questa è la Nazionale dei Gattuso, e forse è vero. Corre per tutto il campo, morde le caviglie degli avversari e lo fa con una vigoria sorprendente. E poi è uno di quelli che ha costruito un rapporto splendido con Lippi. Come si fa a chiedergli di più?
PIRLO 8 Visto che Totti latita e ha sempre latitato in questo Mondiale, deve aver detto ai suoi compagni: "date palla a me e ci divertiremo". Cassaforte. Non perde mai un pallone, detta i tempi, allarga sulle fasce, tira anche. Giocatore totale.
PERROTTA 6 Anonimo. Non corre, non morde, non conclude. Peccato finire così.
DE ROSSI 6,5 Leggermente meglio di Perrotta, ma neanche tanto. Messo sulla fascia dove non è di casa, cerca i lanci lunghi non avendo la progressione. Ma non è neanche Pirlo. Redento per la stupidaggine commessa contro gli USA.
CAMORANESI 7 Corre sulla fascia e salta l'uomo come sa ben fare. Quando però è stanco comincia a fare falli, viene ammonito, perde palla in inutili ghirigori.
TOTTI 4,5 Semplicemente penoso. E meno male che era una finale. Doveva essere la sua ultima partita in Nazionale, ma al confronto Zidane lo ha sovrastato, pur avendo non pochi anni in più. Almeno non ha perso la brocca come il francese. Mondiale negativo, negativissimo.
IAQUINTA 6,5 Questa volta entra e non spacca il mondo come contro la Germania. Comunque lotta e graffia. Anche per lui un grande torneo.
DEL PIERO 6,5 Causa persa. Entra per allargare la difesa francese con Iaquinta a destra e Toni al centro, ma non va. Rallenta l'azione, non salta mai l'uomo e si accontenta dei passaggini laterali, il più delle volte a Pirlo. Cerca tristemente falli che non esistono. Almeno ha il buonsenso di difendere la fascia e di stare alle calcagne di Zidane.
TONI 7 A parte una traversa nel primo tempo che ci fa sobbalzare improvvisamente, non ha avuto altre possibilità di mettersi in mostra. E' inutile, nella Fiorentina gioca in un modo completamente diverso. Ma almeno lotta come un leone, prende falli, fa salire la squadra.
LIPPI 9 Se Grosso è il giocatore che più ci ha spinto fino alla conquista Mondiale, Lippi è colui che ha guidato la truppa in un modo incredibile. Mai visto una squadra più unita. Merito suo. Ha difeso i suoi giocatori, le sue scelte più discusse, e alla fine può ben dire: "ve l'avevo detto".
Dopo il primo tempo credevo proprio ce l'avremmo fatta senza troppi patemi d'animo. E invece nella ripresa siamo arretrati. Punti da un Henry in gran spolvero abbiamo davvero sofferto. Poi è stato solo un lunga spasmodica attesa. Fino all'apoteosi.
CAMPIONI DEL MONDO.

Un sogno di colore azzurro


Oggi, signori, siamo nella storia. E' stata scritta una pagina di storia dello sport e noi potremo dire orgogliosamente che c'eravamo. Abbiamo vissuto quello che per una vita intera abbiamo sognato. E' meraviglioso. Abbiamo sofferto, patito, vinto e infine gioito, ed è stato meraviglioso.
Un fiume di felicità ed un piacere orgasmico ci hanno invaso: siamo campioni del mondo e non ce ne rendiamo ancora conto. Troppo bello per essere vero, troppo importante per capire bene cosa voglia dire.
E allora non cerchiamo spiegazioni contorte e forse inutili, guardiamoci attorno e godiamo di questa esplosione di tricolori. Un accostamento di verde, bianco e rosso mai così bello. Tanto bello da non poterne fare a meno. E' dappertutto. Ci circonda. Ci avvolge. Riveste i nostri corpi e i nostri cuori.
Città paralizzate, piazze gremite, caroselli in ogni dove per cantare a squarciagola un unico grande inno: FRATELLI D'ITALIA, L'ITALIA S'E' DESTA ... sì, l'Italia s'è destata. Dal suo lungo torpore, sportivo e non solo. Come un segno divino di chi tutto vede e a tutto provvede, viviamo una gioia che ci fa riemergere dal baratro in cui eravamo piombati. No, non abbiamo dimenticato, ma almeno per stanotte, almeno per qualche settimana, lasciamocelo alle spalle. Ce lo meritiamo.
Grazie ragazzi. Grazie mister. Grazie Italia.
Andiamo a letto in questa folle notte di mezza estate avendo negli occhi un mondo tinto d'azzurro e un cuore a strisce verde, bianco e rosso. Stanotte è possibile. Stanotte siamo campioni del mondo.

domenica, luglio 09, 2006

Non deludeteci


Immagine presa da www.gazzetta.it

venerdì, luglio 07, 2006

Io non mi sento italiano, ma per fortuna lo sono

Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente non è per colpa mia
ma questa nostra Patria non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea
ma temo che diventi una brutta poesia.
Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori non voglio giudicare
i nostri non lo sanno o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente se arrivo all'impudenza
di dire che non sento alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere al tempo del fascismo
da cui un bel giorno nacque questa democrazia
che a farle i complimenti ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese pieno di poesia ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale è la periferia.

Mi scusi Presidente ma questo nostro Stato
che voi rappresentate mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro agli occhi della gente
che tutto è calcolato e non funziona niente.
Sarà che gli italiani per lunga tradizione
son troppo appassionati di ogni discussione.
Persino in parlamento c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente dovete convenire
che i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato che non dimentichiamo.

Mi scusi Presidente ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese forse è poco saggio ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito che il mondo è un teatrino.

Mi scusi Presidente lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia" c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna per fortuna lo sono.

Questo splendido testo di Giorgio Gaber è per tutti quei perbenisti e benpensanti che credono di essere onniscenti, in grado di giudicare un popolo, una nazione, una persona, semplicemente basandosi sui luoghi comuni, sulle dicerie. In questi giorni tante ne abbiamo sentite sul nostro conto, questo è un modo per rispedire al mittente le stronzate piovuteci addosso.

mercoledì, luglio 05, 2006

Italia - Germania 2-0: le pagelle

BUFFON 7,5 Pochi interventi ma decisivi, come al solito in questo Mondiale al di fuori della realtà. Immenso.
ZAMBROTTA 7 Stavolta è il terzino che spinge meno, ma difende egregiamente, da veterano.
CANNAVARO 7,5 Che coppia con Materazzi!! Insuperabili e puliti negli interventi. Maestro nell'anticipo, e scusate se è poco ...
MATERAZZI 7 Giova della presenza al fianco di Cannavaro ed esce a testa alta dal duello con Klose e Podolski. Solo in un caso si è fatto gabbare, che paura!!
GROSSO 8 Cresce di partita in partita, splendido cursore di fascia e autore del gol più importante di questo Mondiale, per ora. Freddissimo eppur lucidissimo.
PERROTTA 6 Sempre la solita storia. Corre corre e arriva spompato davanti al portiere. Si divora una occasionissima nel primo tempo.
PIRLO 7 (su suggerimento) Il NO LOOK PASS per il gol di Grosso vale tutta la partita. Splendido e lucidissimo quasi da far paura. Geometra.
GATTUSO 8 Sconvolgente per quantità e qualità. Satanasso!!!!
CAMORANESI 6 Tecnica sopraffina e dribbling ubriacante, stavolta meno continuo del solito. Poteva essere cercato di più.
TOTTI 6,5 Non va come dovrebbe e potrebbe. Ci aspettiamo sempre di più, ma ancora non basta. Fortunatamente riusciamo a cavarcela lo stesso, ma Totti deve dare di più. A Zidane bastò una partita, la finale, per vincere il Mondiale, speriamo lo emuli ...
TONI 5,5 Lotta ma non punge mai. Forse perchè troppo solo, forse perchè non è in serata. Lascia la scena ai suoi compagni.
GILARDINO 6,5 Subito in palla e subito pericolosissimo. Che palo!! E che passaggio per Del Piero!!! Violinista ...
IAQUINTA 6,5 Ala destra devastante, a sorpresa e sorprendente. Devastante negli spazi creatisi nei supplementari.
DEL PIERO 7 Appena entrato si mangia clamorosamente una azione d'oro, e già partono gli improperi, ma col gol finale tutto è dimenticato. Mette finalmente la sua firma.
LIPPI 9,5 Rasenta la perfezione. Alla fine ha sempre ragione lui. Buona la formazione iniziale, ma soprattutto decisivi, come sempre ormai, i cambi. Non ero d'accordissimo su Iaquinta, preferivo Inzaghi che probabilmente sarebbe andato a nozze con i due centrali tedeschi, ma sono solo parole al vento: siamo in finale e lo dobbiamo a quest'uomo.
Partita meravigliosa, combattuta, estenuante e viva dal primo al centoventesimo minuto. Una rarità vedere due squadre stanche che continuano a giocare a viso aperto i supplementari, di solito si pensa già ai rigori. Ma Lippi ha dato la scossa con i suoi cambi, rivoluzionando tattica e forze in campo. Cominciamo a sognare.

sabato, luglio 01, 2006

Italia - Ucraina 3-0: le pagelle

BUFFON 7,5 Mostruso. E' inutile aggiungere altro, tutto sarebbe superfluo.
ZAMBROTTA 8 Per lui spendo volentieri qualche parola in più. Perchè è un giocatore straordinario, perchè è atleticamente perfetto, perchè è tatticamente universale. Mi sono spiegato? Che gol! Che assist! Che partita!
ODDO s.v. Finalmente ha esordito in questo mondiale, anche se giudicarlo è impossibile. E' entrato sul 3-0 e allora abbiamo smesso di spingere.
BARZAGLI 7,5 E meno male che è un esordiente! Splendido, Shevchenko non ha toccato un pallone, soprattutto per merito suo.
CANNAVARO 7 Ottimo come sempre. Forse Barzagli fa il suo bel figurone anche per merito suo.
GROSSO 6 Spinge il giusto, bene così. Sta crescendo e finalmente sfruttiamo di più le fasce.
ZACCARDO s.v. Entra e viene posto a sinistra. Forse solo per recuperarlo psicologicamente dopo l'autogol con gli USA.
PERROTTA 6 Continuo a pretendere di più. Corre come un satanasso e poi arriva spompato vicino all'area. Comunque sulla fascia o al centro è sempre un motorino.
PIRLO 5,5 In fase calante, evidentemente. Smista il gioco senza grosse invenzioni. Speriamo si riprenda perchè è importantissimo per questa squadra.
GATTUSO 6,5 Corre corre corre. E' uno splendido giocatore che si sacrifica e non chiede nulla in cambio. Ho una sensazione che non sono sicuro sia vera: secondo me ha chiesto lui a Lippi di far entrare qualcun altro alla fine, e non perchè fosse stanco o infortunato, ma per far godere di quella festa anche altri suoi compagni.
BARONE 6 Partecipa anche lui alla festa. Fa il suo compitino.
CAMORANESI 6,5 Sulla fascia rende molto di più e si vede. L'unico che salta l'uomo e crea superiorità numerica.
TOTTI 6,5 Assist, tacchi, dribbling. Decisamente in crescendo. Speriamo bene ...
TONI 7,5 Due gol per tornare a sognare. Non particolarmente difficile, ok, ma l'importante è esserci e lui c'era. Fossi nei due centrali tedeschi avrei i brividi.
LIPPI 8 Azzecca la formazione, sistema Camoranesi sulla fascia e non dietro Toni, come con la R.Ceca, e si vede. Giusto insistere su Toni, forse poteva trovare spazio anche Inzaghi. Buoni i cambi per far riposare gli affaticati.
Bella partita ma è giusto considerare anche la mediocrità degli avversari. La Germania ci dirà qual è la nostra reale dimensione. Abbiamo giocato di più sulle fasce e Totti è in netto miglioramento. Possiamo farcela. L'unico problema è il contesto. Ospitare un Mondiale reca sempre dei vantaggi, speriamo di essere più forti anche di questo.
E vai!!